Intorno ai giovani.



Dall’Introduzione al saggio “Gli abiti del disagio” (2000), parzialmente rivista.
  
Se i giovani spesso non ci piacciono, così come sono, non è certo perché essi nascano naturalmente distinti tra “buoni” o “cattivi”. E’ piuttosto perché, spesso, dietro ai cattivi allievi si nascondono dei pessimi maestri.
 

Troppo spesso l’approccio al mondo giovanile, di per sé mutevole e multiforme, tende a privilegiare due prospettive opposte, entrambe riduttive e fuorvianti. Continue reading

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